VENETO. DE POLI: NO A STANGATA PER AUTOTRASPORTO, NORD-EST SOFFRE

“IL GOVERNO MODIFICHI DECISIONE SU DIMINUZIONE DEGLI SGRAVI” (DIRE) Bologna, 7 lug. – Il Governo fermi la “stangata fiscale sull’autotrasporto”, che sarebbe “un duro colpo alle piccole e medie imprese del Nordest, specialmente “in regioni di confine come il Veneto e Friuli Venezia Giulia che gia’ devono fare i conti con la concorrenza dei Paesi balcanici”. A chiederlo, oggi, e’ il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli che commenta cosi’ la riduzione dei vantaggi fiscali di circa il 70%, rispetto allo scorso anno, deciso dall’Agenzia delle Entrate, sulle imprese di autotrasporto. “Gli autotrasportatori italiani non possono essere la Cenerentola d’Europa- attacca De Poli- mentre in Paesi come l’Ungheria e la Polonia il costo di esercizio per chilometro e’ poco piu’ di un euro”. L’Italia, infatti, “presenta il costo piu’ alto d’Europa e questo rischia seriamente di mettere in ginocchio il comparto”, in particolare nel Nord-Est d’Italia. Con la crisi, dal 2009, sono scomparse oltre 20.000 imprese di autotrasporto, calcola il senatore, che chiede al Governo di rivedere la decisione e di mantenere invariate le deduzioni fiscali. “Non possiamo permetterci di fare uno sgambetto a una categoria produttiva cosi’ importante nel sistema della nostra economia”, prosegue, sottolineando che l’aggravio oscilla tra 8.100 e 13.000 euro all’anno. “Ad essere colpite sono 61.000 famiglie il cui reddito dipende da questo settore che, piu’ di tutti, in questi anni ha patito la crisi”. In questi anni, infatti, il numero di imprese di autotrasporto, fa notare De Poli, e’ sceso da 108.000, nel 2009, a 88.000 oggi. “Questa stangata rischia di cacciare via altre imprese dal mercato che subisce la concorrenza dell’Est dove ad esempio il costo del lavoro e’ piu’ basso”, conclude.