Veneto: De Poli (Udc), Ministero vieta teoria gender a scuola

(DIRE) Venezia, 19 gen. – Nel settembre 2015 una circolare del ministero dell’istruzione ha chiarito che la scuola non deve “sostituirsi al ruolo educativo delle famiglie”, introducendo ideologie e orientamenti di pensiero “estranei al mondo educativo”. Lo ricorda il senatore veneto Antonio De Poli (UDC), intervenendo sul caso “Fa’afafine”, lo spettacolo “sul bimbo senza sesso” in programmazione a Vicenza e Mira, in provincia di Venezia. Riassumendo brevemente, nei giorni scorsi l’assessore regionale alla Scuola Elena Donazzan ha scritto una lettera al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, chiedendo che impedisse alle scuole venete di portare gli studenti a vedere lo spettacolo in questione. Il gesto, com’era prevedibile, ha causato non poche polemiche. “Chiediamo che il Governo svolga i dovuti approfondimenti”, per verificare se le decisioni assunte dai dirigenti degli istituti che hanno previsto di portare gli studenti a vedere lo spettacolo teatrale sono “o meno in linea con quella circolare anti-gender”, afferma De Poli. “Siamo favorevoli a lottare contro le discriminazioni, ma tutto cio’ non puo’ essere confuso con l’introduzione della teoria gender, che e’ inaccettabile”, spiega il senatore, secondo cui la circolare del ministero chiarisce sufficientemente “il diritto e dovere delle famiglie di conoscere i contenuti dell’offerta formativa delle scuole”.

Circolare Miur del 15.09.15

Lettera ai Sindaci sulla Circolare Miur

cartello gender