XYLELLA. BUTTIGLIONE (AP): SERVONO INFORMAZIONE E RIULIVIZZAZIONE

(DIRE) Roma, 4 giu. – “Il problema della xylella fastidiosa va affrontato prima di tutto con una informazione corretta, per far sapere le dimensioni effettive del fenomeno e cosa e’ possibile fare per combatterlo. Poi e’ necessario un recupero di quelle buone pratiche agricole che hanno difeso da quei fenomeni secondari che hanno facilitato la diffusione della xylella, ma che sono stati progressivamente abbandonate nel tempo. Infine bisogna favorire una riulivizzazione del territorio attraverso incentivi specifici. Infatti, essendo gli ulivi a crescita lenta, difficilmente chi e’ stato danneggiato dalla xylella ripiantera’ ulivi ma puntera’ a coltivazioni a resa piu’ immediata”. A dirlo e’ Rocco Buttiglione, vice presidente vicario del gruppo Area Popolare (Ncd-Udc) alla Camera dei deputati intervenendo in aula sulla mozione presentata da Sergio Pizzolante. Sia Buttiglione che Pizzolante sono di orgini salentine. Buttiglione evidenzia che “bisogna prima di tutto far sapere che la xylella fastidiosa non e’ propriamente un veleno dell’albero: non produce tossine, non genera effetti tossici per gli uomini, non ha nemmeno effetto sulla qualita’ dell’olio. Inoltre, non aggredisce le 102 varieta’ vegetali elencate dal provvedimento del Governo francese, ma una quantita’ molto piu’ ristretta che non contempla, per esempio, l’uva. Dunque restrizioni sull’ortofrutticolo pugliese sarebbero del tutto immotivate”. E conclude: “dobbiamo valutare non solo l’importanza immediatamente economica del fenomeno ma anche i valori storico paesaggistici e culturali che sono anch’essi degli asset economici. Gli uliveti fanno parte del patrimonio storico paesaggistico del Salento che non puo’ essere assolutamente perso. Tra Gallipoli e Lecce, infatti, vi e’ uno dei panorami piu’ belli del mediterraneo che vede l’alternarsi di aree a coltivazione dell’ulivo con aree a coltivazione della vite. Sono i due prodotti tipici della cultura mediterranea, in genere e in particolare del Salento”.